| Nevermore Eraclito Addio giovane principe. la tua partenza è stata lieve come la goccia di rugiada che rimane impigliata tra le zampe di una farfalla, in un mattina di primavera. il tuo passaggio è stata un'esplosione di vitalità, un lampo di luce sfolgorante nel grigiume di misterdeck. sei tornato nel mondo da cui eri venuto, per portare un messaggio di speranze. ma inascoltato fosti, Oh profeta, cacciato come appestato da una città di lindo marciume. I tuoi messaggi erano fatti della stessa materia che costituisce i sogni: quell'innocenza, quel candore ormai perduto. Addio Eraclito, addio anima semplice, non corrotta dal vizio e dal gioco che infesta queste lande. Eri un uomo con un occhio solo; ma in un mondo di ciechi. A voi duri di cuore dico solo questo: pentitevi. E' una cometa colui che avete cacciato, il suo splendore, la sua storia, attraverserà i secoli e le barriere del cyberspazio, giungerà alla fine di tutto e all'inizio di nulla. E a noi misere comparse non resteranno che questi piccoli fragili momenti. Di pentimento
Addio eraclito, perdonali; se puoi. |