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METALLICA

Posted 27-02-2008 at 13:55 by thegoblins
I Metallica sono un gruppo thrash metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981.
Hanno fortemente contribuito allo sviluppo del loro genere, insieme a Megadeth, Slayer ed Anthrax. Con più di 100 milioni di dischi venduti[4], di cui 57 milioni nei soli Stati Uniti[5][6], sono annoverati tra i musicisti di maggior successo nella storia del metal e del rock in generale.
Storia del gruppo
Gli inizi
Il gruppo fu fondato dal cantante e chitarrista James Hetfield e dal batterista Lars Ulrich, il 28 ottobre 1981. I due, conosciutisi poche settimane prima tramite un annuncio sulla rivista statunitense The Recycler[7], in poche settimane reclutarono il bassista Ron McGovney ed alcuni chitarristi transitori, tra cui Brad Parker e Jeff Warner. La loro prima sessione di prove fu sostenuta nel garage di Ulrich, da quest'ultimo, da Hetfield e da Lloyd Grant.
Nei primi mesi del 1982 i Metallica registrarono la loro prima canzone, "Hit the Lights", che fu pubblicata nella raccolta Metal Massacre e poi inserita nella futura lista tracce del loro primo disco. Fu Lars Ulrich a convincere Brian Slagel, capo della Metal Blade Records, ad inserire il brano nella raccolta. Gli assoli chitarristici della prima versione di "Hit the Lights" furono composti da Lloyd Grant, il quale non divenne però mai un componente stabile del gruppo. Infatti, pochi mesi dopo questa pubblicazione, Ulrich ingaggiò come chitarrista definitivo dei Metallica Dave Mustaine, originario di Huntington Beach ed ex membro dei Panic.
Pochi mesi dopo questo cambio di formazione i Metallica registrarono il demo No Life 'Til Leather, che iniziò a dare fama al gruppo. Intanto però, a causa di litigi con Mustaine, McGovney se ne andò e la band, in cerca di un sostituto, decise di assistere ad un'esibizione del bassista dei Trauma Cliff Burton. Lars e James lo videro durante la San Francisco Metal Night, e da quel momento rimasero colpiti dalla sua abilità; i tre musicisti decisero di reclutarlo immediatamente. Cliff accettò praticamente subito di unirsi ai Metallica, alla sola condizione che la band trasferisse la sua sede a San Francisco, poiché Burton non aveva molta stima di Los Angeles, definita troppo caotica dal musicista. Accettata la proposta, Cliff diede immediatamente il suo apporto alla band, contribuendo con la sua tecnica musicale e con nuove idee a livello compositivo; il contributo di Burton fu, per molti, essenziale per il futuro successo internazionale dei Metallica.
Kill 'Em All, Ride the Lightning
Nel 1983, dopo alcuni concerti di piccola entità, i quattro si recarono a Rochester, New York, per cominciare le prime registrazioni con Jon Zazula e la Megaforce Records. Subito dopo l'arrivo a New York Dave Mustaine venne sostituito dal chitarrista Kirk Hammett, ex membro degli Exodus[7]. Mustaine se ne andò dal gruppo e fondò successivamente i Megadeth.
Lo stesso anno fu completato il primo album dei Metallica, intitolato Kill 'Em All (1983) e prodotto da Zazula e Paul Curcio. Il disco è a tutt'oggi ritenuto uno dei più importanti del genere thrash metal, grazie anche a canzoni storiche come "Hit the Lights", "The Four Horsemen", "Jump in the Fire", "Whiplash", "Seek & Destroy" e "Metal Militia". A dimostrazione del suo incredibile successo, l'album vendette in poco tempo 5 milioni di copie.
Nel 1984 il quartetto rilasciò un nuovo album, Ride the Lightning, per la prima volta con Flemming Rasmussen alla produzione e sotto contratto con la Elektra Records. Rispetto a Kill 'Em All, questo secondo lavoro presentò una maggiore versatilità nei ritmi ed una presenza più rilevante di sonorità melodiche ed introspettive (come nel caso del brano "Fade to Black"), oltre all'aggiunta di parti musicali capaci di mettere in maggiore rilievo la tecnica chitarristica di Kirk Hammett (come nel caso di "Trapped Under Ice" e della biblica "Creeping Death"). Anche i testi presentarono elementi più ricercati, ad esempio quello di "For Whom The Bell Tolls", che prese spunto dal sermone di John Donne Per chi suona la campana citato poi nel romanzo omonimo di Hemingway. Proprio queste caratteristiche musicali distinsero i Metallica dagli altri grandi gruppi thrash metal del momento, ovvero Megadeth, Anthrax e Slayer, e permisero a Ride the Lightning di vendere circa 8 milioni di copie, di cui oltre la metà nei soli Stati Uniti.
Master of Puppets, la morte di Cliff Burton
Nel 1986 i quattro incisero e pubblicarono per la Elektra Records un nuovo album intitolato Master of Puppets, anch'esso prodotto da Flemming Rasmussen. Il disco, di cui ebbero un certo successo radiofonico la title track "Master of Puppets" e "Welcome Home (Sanitarium)", è da molti considerato il miglior lavoro dei Metallica mentre da altri addirittura il più importante prodotto del thrash metal e di tutto il metal in generale[8]. Master of Puppets arrivò a piazzarsi alla posizione #29 della classifica Billboard, e fu forte di 12 milioni di copie vendute[9]. Al successo del disco contribuì il tour promozionale che schierò la band in alcuni concerti al fianco di Ozzy Osbourne.
È risaputo che, a partire da quegli anni, nella band crebbe notevolmente il fenomeno dell'abuso di alcol. Questo fatto portò nuovi spunti compositivi al gruppo, che iniziò a parlare di queste "sbornie" in alcuni brani successivi, ma molti critici e fan dei Metallica li soprannominarono per questo "Alcoholica".
Il 27 settembre 1986, durante un tour europeo della band, il bus dei Metallica scivolò e si ribaltò lungo una strada ghiacciata a Ljungby, in Svezia. Nell'incidente Cliff Burton fu scaraventato fuori da un finestrino e venne mortalmente schiacciato dall'autobus[10]. Scioccanti furono le testimonianze degli altri membri del gruppo, sopravvissuti indenni all'incidente. Una delle più forti fu rilasciata da James Hetfield, che disse:
I Metallica si fermarono per qualche tempo, indecisi sul da farsi, e presero in seria considerazione il ritiro dalle scene. Invece, sostenuti anche dai familiari del defunto bassista, decisero di riprendere a suonare e ad onorare la memoria di Burton con nuove tracce.
Molti gruppi quali Megadeth, Anthrax e Pantera dedicarono canzoni a Cliff Burton, che è tutt'oggi ritenuto uno dei migliori bassisti della storia del metal[11].
...And Justice for All
Furono così aperte le audizioni per trovare un nuovo bassista. La scelta cadde all'inizio su Les Claypool, amico d'infanzia di Hammett. Hetfield e compagni, però, pur notando le doti del musicista, rinunciarono ad assumerlo a causa del suo stile troppo vicino al funk (insieme all'ex Possessed Larry LaLonde, Claypool oggi milita nei Primus). Proseguite le audizioni, il 28 ottobre 1986 Jason Newsted, ex Flotsam and Jetsam, fu annunciato pubblicamente come nuovo bassista dei Metallica.
Poco dopo l'arrivo di Newsted al basso, nei primi mesi del 1987, prese il via il tour Damaged Inc.. Nel luglio dello stesso anno fu anche rilasciato l'EP Garage Days Re-Revisited, contenente cover di gruppi metal ed hardcore punk.
Nel 1988 il quartetto californiano registrò e pubblicò un nuovo album, ...And Justice for All. Il disco è considerato, a tutt'oggi, il lavoro più tecnico del gruppo. L'innesto di Jason Newsted non si fece però sentire nell'economia generale dell'album, perché, come sostennero Hetfield e Ulrich, il loro nuovo compagno di band non prese parte al mixaggio. Infatti durante il "justice tour" Lars e James tornavano spesso in sala d'incisione per ritoccare e abbassare il volume del basso di Newsted, come se non si fidassero di lui e dell'impatto che avrebbe avuto sulla gente. I due sostennero poi, che lo fecero per colpa di quel fastidioso ticchettio del plettro sulle corde, cosa che invece è facilissima da rimuovere nel mixaggio.[citazione necessaria] ...And Justice for All venne comunque ritenuto un grande lavoro e vendette più di 14 milioni di copie[12], grazie anche al tour Damaged Justice, ritenuto uno dei migliori della storia del gruppo.
Dal questo album venne estratto anche il primo vero singolo dei Metallica, ovvero "One", brano che trae ispirazione dal romanzo pacifista di Dalton Trumbo E Johnny prese il fucile, in cui si racconta l'allucinante condizione di un soldato della I guerra mondiale rimasto muto, sordo, cieco e privo di braccia e gambe al seguito di un'esplosione. Della traccia fu girato nel 1989 il primo video del gruppo, contenente spezzoni dal film tratto dal romanzo, anch'esso diretto da Dalton Trumbo[13] e anch'esso intitolato E Johnny prese il fucile. L'album contenne anche la traccia "To Live Is To Die", ultimo brano strumentale della band, dedicato alla memoria di Cliff Burton.
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