Tecchèn 5
Un thriller di Picio
IMPORTANTE: Questa storia è un opera di fantasia. Ogni riferimento a cose e persone realmente esistenti è puramente casuale. Nessun servitore del teschio è stato realmente maltrattato durante la creazione di questo racconto.
Prologo
In un periodo non precisato, in una stanza non precisata, in un mondo non precisato, in un universo non precisato, accadde una cosa veramente terribile, ma non meglio precisata.
Capitolo 1
Ore 12:56. Sala da pranzo della Missile&Zabaione, la potente società specializzata nel produrre missili termo-nucleari e ottimi dessert. Ernesto Missile era a tavola e stava finendo di pranzare. Era visibilmente preoccupato per qualcosa. Lo si poteva capire dal modo con cui ingurgitava lo zabaione, prodotto ovviamente dalla sua azienda. "Chissà se l'attacco stà procedendo come dovrebbe", pensò fra se e se. I suoi missili stavano per raggiungere il bersaglio: la sede della Punto G-Corporation, dove suo figlio, Carlo Missile, stava organizzando un torneo clandestino di combattimento di galli, giunto ormai alla quinta edizione: The King of Iron Wing Tournament 5. "Quello scansafatiche! Al posto di lavorare per mantenere in piedi la mia azienda pensa di poter fare quello che più gli aggrada, eh? Ma ora mi sono stancato, questa pazzia deve finire, ORA!". Dopo aver finito il dessert, Ernesto si alzò da tavola e si apprestò a guardare l'orologio. "12:58. Mancano altri 2 minuti. Vorrà dire che mi guarderò un pò di tivvù". Dopo di che si stavaccò sul suo divano enorme, accendendo la sua televisone, una tv al plasma da 52 pollici, con abbonamento a sky. C'era la publicità. Ed ecco suo nipote, Gianni Cassone, in uno spot televisivo in compagnia del suo amico Tony War. <<Lo zabaione è il profumo della vita. Gianni, compra anche tu dalla Missile&Zabaione, da oggi, con ogni due torte allo zabaione acquistate, in regalo un bel missile al gas nervino per zittire il tuo fastidioso vicino! GIANNI!!>>. Ernesto sorrise. "Lui si che mi procura clienti, non come quello sfaticato di mio figlio. Gli venisse un @£%&$ç#!!!".
L'orologio gli inizio a suonare: erano le 13 in punto. Ernesto si alzò in piedi e iniziò a parlare ad alta voce nonostante fosse da solo, o almeno nonostante lui pensasse di essere solo. <<Finalmente l'ora della mia vendetta è giunta! Beccati questo maledetto, sono 29 anni che sei all'università senza fare un bel niente solo per non lavorare, ma ora io ti punirò!>> Detto questo rise a squarciagola, prima di sedersi di nuovo a guardare la tv. <<Speriamo che il concerto di Cremonini non sia già iniziato!>>.
Nell'ombra dietro la colonna, in fondo a quella gigantesca stanza Ravenna stava comunicando con i suoi superiori. <<Carlo Missile........ is dead>>.
Detto questo se ne andò fuggendo nell'ombra, nello stesso modo con cui si era intrufolato in quella stanza. Bazzeccole per un ninja come lui.
CONTINUA??